con Invasioni Irpine alla scoperta di Santo Stefano del Sole

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Essere cresciuti in un posto, conoscerne i vicoli, averci giocato da bambino ed aver seguito i cambiamenti intervenuti con il tempo, le case che cambiano colore ed abitanti, le scale sconnesse risistemate, la fontana, la piazza non sempre ti permette vederlo davvero.
Avere l’opportunità di visitare il proprio comune da turista è un’occasione che non bisogna farsi sfuggire perché sia ha modo di sentirlo raccontare e di raccontarlo a chi non ci è mai stato.
Domenica 27 maggio Santo Stefano del Sole è stata tappa delle Invasioni Irpine, un progetto social nato per raccontare l’Irpinia attraverso i suoi borghi, e noi ci siamo intrufolati nel gruppo degli “invasori” per il piacere di sentir raccontare la storia del nostro borgo, delle sue diverse chiese e congreghe, storia che ha seguito le vicende dei signori del tempo che ne hanno lasciato traccia, ma anche i racconti della vecchia fontana dove si andavano a lavare i panni e dove le donne si ritrovavano a chiacchierare, ricomporre e tessere i rapporti familiari.
Ma Santo Stefano è anche e soprattutto un borgo di montagna, ricco di acqua e di boschi, di pianori , siamo partiti dalle pendici, dove il Fiume Sabato scorre limpido e fino a qualche anno fa ospitava ancora i piccoli gamberi di fiume, saliti alla “preta ra maronna” da lì al pianoro per i parapendii, e poi ancora sulla collina dell’angelo, scoprendo il “sentiero delle orchidee” ( a Santo Stefano abbiamo anche quelle) .

Devo dire che il bello della giornata è stato soprattutto il fare squadra, con i ragazzi della Pro Loco, con i ragazzi del progetto Invasioni Irpine e Paesaggi Irpini, con i ragazzi dell’Agriturismo da Baffone, della fattoria didattica e delle altre piccole realtà del nostro borgo.
e non a caso ho detto ragazzi, perchè tutto sta a come si guardano le cose, “da soli forse si va più veloce, ma insieme si va più lontano”

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